Tra i due litiganti il terzo gode. Ospedale Sacco Milano.
Mentre la Città della salute sembra proprio che se vada dal Sacco, ci sono sindacati che indicendo scioperi a ripetizione (riducendo ulteriormente le busta paga dei lavoratori) pensano di risolvere i tanti problemi di questa società e sindacati che invece si rivolgono al giudice per presentare ricorsi.
Siamo comunque in democrazia e ognuno sceglie la strategia che meglio crede. Bisogna però rispettarsi.
A nostro giudizio adesso è ora di finirla con le dispute tra sindacati.
Chi ci guadagna sono solo le Aziende, non certo i lavoratori. Chi avuto ha avuto, chi ha dato ha dato (dice qualcuno), non guardiamo sempre al passato.
Quando c’è da far ricorso perché le Aziende alzano un muro contro le legittime richieste dei rappresentanti dei lavoratori, è giusto farlo. Nulla lo vieta e nessuno si diverte a intraprendere tali iniziative. A volte si è obbligati.
Anche la nostra sigla ha partecipato, ad esempio, alla vertenza dell’articolo 40 al Sacco, proprio perchè alcune aziende non vogliono trovare un accordo (a differenza del San Carlo e di Bergamo).
Ci sono quelli che si accontentano ed è legittima anche la loro posizione. La rispettiamo.
Decideranno i lavoratori con il voto. Ora dobbiamo andiamo avanti.
Parliamo invece del futuro per le prossime trattative con l’Azienda.
Vogliamo ad esempio:
- L’adeguamento delle tariffe della libera professione;
- La valorizzazione delle professionalità ( Os.s. ,Infermieri ,Tecnici ,ecc ) ;
- La fine dell’abuso di professione ;
- Tutti i coordinatori in Ds( non come adesso dove solo alcuni lo sono ),insieme ai professionisti Infermieri e Tecnici più anziani e meritevoli ;
- La tutela della salute per i lavoratori ;
- il rispetto dei contratti di lavoro ;
- L’aggiornamento professionale a carico delle aziende e non a carico dei lavoratori;
- La verifica degli organici e dei carichi di lavoro .
-il gettone di presenza (minimo 50 euro )per il rientro in servizio di chi deve saltare il riposo .
Sono solo alcune proposte.
In cambio dei nostri sacrifici sul posto di lavoro, proponiamo ai sindacati di portare avanti una piattaforma unitaria per la difesa dei diritti dei lavoratori con delle iniziative concrete per migliorare la nostra condizione lavorativa.
Questo per noi vuol dire R.S.U.
A qualcuno vorremmo dire: un dipendente che viene valorizzato lavora sicuramente meglio.
Anche il paziente se ne accorgerebbe. Questa è la nostra mission. Non trattiamo poi i dipendenti come dei sottoposti. Ci sono tanti professionisti in Azienda da rispettare ,almeno loro un concorso per l’assunzione lo hanno fatto.
Il Segretario Aziendale Ugl-Sanità
Davide Monterisi
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Ultimo aggiornamento ( domenica 05 febbraio 2012 )
La posizione dell'Ugl .La parola al Segretario Generale.
lunedì 30 gennaio 2012
gen282012
La Formazione obbligatoria non si Paga !
sabato 28 gennaio 2012
Pillole dai Contratti di lavoro.
Anche se e' giusto e sacrosanto che come i medici anche i professionisti tecnici ed infermieri ecc. si aggironino obbligatoriamente , la Formazione però non deve essere a carico loro .Lo dice il Contratto di Lavoro.Sindacati e Governo hanno siglato un accordo ormai da anni ( come si nota qui sotto ). Eppure non sempre succede .
Bisogna pretenderlo.
CONTRATTO COLLETTIVO NAZIONALE DI LAVORO
DEL COMPARTO DEL PERSONALE DEL SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
PARTE NORMATIVA QUADRIENNIO 2002 - 2005
E PARTE ECONOMICA BIENNIO 2002 - 2003
Art. 20
Formazione ed ECM
1. In materia di formazione è tuttora vigente l'art. 29 del CCNL 7 aprile 1999, che prevede la formazione e l'aggiornamento professionale obbligatorio. In tale ambito rientra la formazione continua di cui all'art. 16 bis e segg. del d.lgs. n 502/1992, da svolgersi sulla base delle linee generali di indirizzo dei programmi annuali e pluriennali individuati dalle Regioni e concordati in appositi progetti formativi presso l'azienda o ente ai sensi dell'art. 4, comma 2, punto 5 del CCNL 7 aprile 1999.
2. L'azienda e l'ente garantiscono l'acquisizione dei crediti formativi previsti dalle vigenti disposizioni da parte del personale interessato nell'ambito della formazione obbligatoria. Il personale che vi partecipa è considerato in servizio a tutti gli effetti ed i relativi oneri sono a carico dell'azienda o ente. La relativa disciplina è, in particolare riportata nei commi 6 e seguenti dell'art. 29 del contratto del 1999 come integrata dalle norme derivanti dalla disciplina di sistema adottate a livello regionale.
3. Dato il carattere tuttora - almeno in parte - sperimentale della formazione continua, le parti concordano che - nel caso di mancato rispetto della garanzia prevista dal comma 2 circa l' acquisizione nel triennio del minimo di crediti formativi da parte del personale interessato - non trova applicazione la specifica disciplina prevista dall'art. 16 quater del d.lgs 502 del 1992. Ne consegue che, in tali casi, le aziende ed enti non possono intraprendere iniziative unilaterali per la durata del presente contratto.
4. Ove, viceversa la garanzia del comma 2 venga rispettata, il dipendente che senza giustificato motivo non partecipi alla formazione continua e non acquisisca i crediti previsti nel triennio, non potrà partecipare per il triennio successivo alle selezioni interne a qualsiasi titolo previste.
5. Sono considerate cause di sospensione dell'obbligo di acquisizione dei crediti formativi il periodo di gravidanza e puerperio, le aspettative a qualsiasi titolo usufruite, ivi compresi i distacchi per motivi sindacali. Il triennio riprende a decorrere dal rientro in servizio del dipendente.
6. Al fine di ottimizzare le risorse disponibili per garantire la formazione continua a tutto il personale del ruolo sanitario destinatario dell'art. 16 bis citato al comma 1 e, comunque, la formazione in genere al personale degli altri ruoli, nelle linee di indirizzo sono privilegiate le strategie e le metodologie coerenti con la necessità di implementare l'attività di formazione in ambito aziendale ed interaziendale, favorendo metodi di formazione che facciano ricorso a mezzi multimediali ove non sia possibile assicurarla a livello interno.
7. La formazione deve, inoltre, essere coerente con l'obiettivo di migliorare le prestazioni professionali del personale e, quindi, strettamente correlata alle attività di competenza in base ai piani di cui al comma 1. Ove il dipendente prescelga corsi di formazione non rientranti nei piani suddetti ovvero corsi che non corrispondano alle suddette caratteristiche, la formazione - anche quella continua - rientra nell'ambito della formazione facoltativa.
8. Per favorire con ogni possibile strumento il diritto alla formazione e all'aggiornamento professionale del personale, sono utilizzati anche gli istituti di cui agli artt. 22 e 23 del CCNL integrativo del 20 settembre 2001.
9. Per garantire le attività formative, le aziende ed enti utilizzano le risorse già disponibili sulla base della direttiva del Dipartimento della Funzione Pubblica n. 14 del 1995, relativa alla formazione, nonchè tutte le risorse allo scopo previste da specifiche disposizioni di legge ovvero da particolari normative dell'Unione Europea in conformità a quanto previsto dal Protocollo di intesa sul lavoro pubblico del 12 marzo 1997.
Lavoro, Centrella: “Percorso unitario con Cgil, Cisl, Uil”
“In seguito ad un confronto con i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, l’Ugl condivide un percorso unitario con le altre organizzazioni sindacali per condurre la trattativa con il governo, nell’esclusivo interesse e per la difesa dei diritti di lavoratori e pensionati”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella.
“L’Italia – aggiunge – non merita uno scontro, vecchio e inutile, sull’articolo 18 ma interventi immediati per la crescita. Solo così il confronto con il governo potrà approdare ad un esito positivo”.
“In caso contrario il tentativo di fare sviluppo aggirando una tutela come l’articolo 18, già superata in alcuni contratti, non porterà alcun ritorno economico e occupazionale per il Paese. Proprio per questa ragione abbiamo deciso di proseguire con Cgil, Cisl e Uil quel percorso comune sperimentato positivamente già nel mese di dicembre per non disperdere la forza e la voce di lavoratori, pensionati, giovani, donne e di coloro che stanno cercando una nuova occupazione”.
“Condividiamo con gli altri sindacati – aggiunge il sindacalista – l’idea che va ridotta la giungla dei contratti esistenti, che possono essere perfezionati il contratto di apprendistato e di inserimento e parallelamente che occorre riformare gli ammortizzatori sociali, così come anche noi riteniamo che non sia ancora chiuso il discorso sulle pensioni per quel che riguarda i lavoratori in mobilità”.
“In ogni caso – conclude Centrella – senza interventi capaci di dare una scossa alla nostra economica, che non arriverà comunque con liberalizzazioni sbagliate e poco coraggiose, anche le soluzioni appena indicate potrebbero rivelarsi improduttive”.
gen042012
In Primo Piano
mercoledì 04 gennaio 2012
Governo, Il segretario generale: “Modalità incontri non modificheranno nostre convinzioni”
“Non saranno le modalità dell’incontro con il governo a farci cambiare idea sulle riforme, in ogni caso non ci discosteremo dal nostro obiettivo principale: tenere uniti i lavoratori italiani, per tenere unito il Paese”.
Lo afferma il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, sottolineando come “la modalità degli incontri bilaterali non può entusiasmarci, sebbene l’importante alla fine sia il risultato cioè contribuire alla crescita, alla creazione di posti di lavoro e proteggere adeguatamente quelli esistenti”.
Per il sindacalista “d’altronde anche il Presidente della Repubblica ci ha esortato oggi a procedere sulla strada dell’accordo interconfederale del 28 giugno, il quale peraltro si trova in perfetto allineamento con le indicazioni provenienti dall’Europa in materia di contratti”.
P.A., Ugl – Intesa Funzione Pubblica: “Serve valorizzare le professionalità interne”
“Bisogna abbattere i veri sprechi, intervenendo su esternalizzazioni e consulenze, attuando una politica che valorizzi e non continui a penalizzare i dipendenti pubblici”.
Lo dichiarano in una nota i segretari nazionali di Ugl Intesa Funzione Pubblica, Paola Saraceni e Francesco Prudenzano, commentando le dichiarazioni del direttore generale di Confindustria, Giampaolo Galli, ed evidenziando inoltre come “non bisogna dimenticare che in molti uffici si registrano forti carenze di personale e la mancanza di strumenti e tecnologie adattate a dare un servizio adeguato ai cittadini”.
“I dipendenti pubblici – concludono – stanno già subendo gli effetti drammatici degli ultimi provvedimenti che hanno colpito duramente una categoria a cui non si possono più chiedere altri sacrifici .
"Basta con dichiarazioni senza fondamento. L'Ugl è il sindacato di tutti i lavoratori"
La nota del responsabile del Settore Industria, Ettore Iacovacci
( Irpiniareport)
Si riporta di seguito le dichiarazioni del responsabile Ugl Settore Industria, Ettore Iacovacci, in risposta al segretario provinciale della Uilm Gaetano Altieri.
“A quanto ci risulta l’Ugl ha sempre partecipato ai tavoli di concertazione insieme alla Triplice Sindacale. Non ci spieghiamo dove trovino fondamento le dichiarazioni rilasciate a mezzo stampa dal segretario provinciale della Uilm Gaetano Altieri”. Così dichiara Ettore Iacovacci, Responsabile Settore Industria dell’Ugl.
“E’ a dir poco riduttivo, in una così difficile e delicata situazione in cui vive tutto il settore industria nel nostro Paese e in modo particolare nella nostra provincia, trincerarsi dietro affermazioni relative alla collocazione politica di un Sindacato.
L’Ugl non è un Sindacato di centrodestra tantomeno di centrosinistra ma è il Sindacato di tutti i lavoratori al di là della singola collocazione politica. Basti pensare che a Mirafiori il più votato in assoluto è le Rsu dell’Ugl, Vincenzo Miele, il quale ha dichiarato pubblicamente di votare Rifondazione Comunista per non parlare del sottoscritto che appartiene al Pd.
Inoltre, non più tardi di due settimane fa l’ex Ministro del Lavoro, l’onorevole Cesare Damiano, ha dichiarato che l’Ugl è un Sindacato senza collocazione politica pertanto è da rispettare. In merito a quanto è accaduto per la vertenza Irisbus, è a dir poco assurdo ed insostenibile impedire la partecipazione di un’Organizzazione Sindacale in un incontro decisivo per la risoluzione della vertenza motivando che la Uilm non si siede al tavolo accanto ad un sindacato di centrodestra e ci chiediamo se il segretario provinciale della Uilm Gaetano Altieri sia titolato a fare affermazioni anche in nome e per conto delle altre Organizzazioni Sindacali.
A nostro avviso le motivazioni di quanto sopra accaduto sono alquanto pretestuose e vanno ricercate in modo prevalente nel forte incremento dell’Ugl Metalmeccanici in termini di rappresentatività sia politica che numerica nella provincia di Avellino a discapito prevalentemente della segretaria della Uilm vedi quanto sta accadendo in Denso, in Fma e in altre aziende di rilievo: presso la Denso, ad esempio, la Uilm da prima Organizzazione Sindacale è divenuta l’ultima mentre l’Ugl è diventata la prima. I numeri parlano chiaro. Inoltre – prosegue Iacovacci – il segretario provinciale della Uilm Gaetano Altieri farebbe bene a notiziare sia il proprio Segretario Regionale che Generale visto che la settimana scorsa hanno insieme all’Ugl e alla Cisl firmato un documento in comune. Un buon dirigente sindacale, comunque, dovrebbe saper affrontare le sconfitte senza dare colpe agli altri ma farsi un esame obiettivo sul proprio operato”.
Ultimo aggiornamento ( mercoledì 04 gennaio 2012 )
dic302011
Buon 2012
venerdì 30 dicembre 2011
Sinceri auguri di Buon Anno da Ugl-Sanità di Milano.
dic242011
Conferenza Stampa di Ugl Cgil Cisl e UIl
sabato 24 dicembre 2011
A PIAZZA MONTECITORIO CONFERENZA STAMPA DI UGL, CGIL, CISL E UIL
Centrella: "Questo governo è peggio di un esecutivo politico. Manovra rigorosa solo con chi ha sempre pagato"
Data: 24/12/2011
In piazza i leader di Ugl, Cgil, Cisl e Uil che hanno tenuto una conferenza stampa davanti a Palazzo Montecitorio.
Durante il suo intervento dal palco il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, ha ribadito che “questo governo è peggio di un esecutivo politico”.
“Doveva avere il coraggio di fare una patrimoniale – aggiunge - e di uscire dagli schemi. Non ha mantenuto fede a quanto detto al momento di insediarsi. La manovra doveva essere equa e rigorosa ma e' stata rigorosa solo con chi ha sempre pagato".
“Proseguiremo la mobilitazione – conclude - fino a che non capiranno che il paese è stanco di parole, servono fatti".
Ultimo aggiornamento ( sabato 24 dicembre 2011 )
dic222011
Buon Natale ...............
giovedì 22 dicembre 2011
Auguri a tutti Voi ed alle Vostre famiglie da Uglsanita' di Milano
www.uglsanitamilano.it
Ultimo aggiornamento ( giovedì 22 dicembre 2011 )
dic242011
il Grillo Parlante .Ospedale Sacco Milano.
sabato 24 dicembre 2011
Il Grillo Parlante. Ancora perplessità all’Ospedale Sacco.
Con molto senso di responsabilità ( per parafrasare l’affermazione di qualche Dirigente ),facciamo alcune considerazioni :
Ci sembra che ci siano 2000 domande di Infermieri depositate in Azienda, in attesa di un concorso di assunzione. Con questi numeri ,ci pare che l’emergenza infermieristica sia finita .O no ?
L’Azienda ,per ora ,a quanto è dato capire ,dichiara inoltre che ci sono 27 Infermieri in più nella pianta organica complessiva ( così ci è sembrato di intendere nell’ultima convocazione sindacale ).
Stiamo però ancora aspettando i comunicati ufficiali dell’Azienda ,per realizzare dove siano eventualmente dislocati questi Infermieri in più e se veramente ci sono 27 unità in più.
Anche perché la domanda nascerebbe spontanea :
Ma con 27 Infermieri in più ,perché un intero reparto è ancora gestito con degli Infermieri esterni all’Azienda ( ossia della cooperativa ) ?
Qualcuno dice : “ Ci sono solo sulla carta “ .Rimane per ora il mistero.
Alcuni Tecnici di Laboratorio chiedono l’istituzione della reperibilità ,da instaurare in caso di necessità emergenziale e solo per un breve periodo .
L’Azienda per ora non la concede . Si riserva una risposta in poco tempo ( se non abbiamo capito male ).
Ma di nuovo la domanda nasce spontanea . Ci sembra ,per esempio ,di avere il Sitra reperibile anche se non è previsto dal Contratto di lavoro,se non sbagliamo. E’ giusto cosi?
In ogni caso, l’Azienda a quanto pare vorrebbe rivedere tutte le reperibilità ( le cui indennità sono ferme da molto tempo e non sono mai state rivalutate nei Contratti di lavoro ).Vedremo comunque gli sviluppi. Quello che è certo è che bisogna rivedere l’accordo sull’area a pagamento e magari dare qualche “soldino” in più come gettone di presenza per chi viene richiamato in servizio per coprire delle emergenze. Questo a livello locale si può fare. Il piatto piange. Valorizziamo chi fa dei sacrifici in più del solito e del dovuto.
Altro argomento :
Alcuni Coordinatori non sono stranamente in Ds a differenza di altri,però magari qualcuno di loro facendo l’area pagamento ed affini (è previsto che la facciano anche se abbiamo delle perplessità dal punto di vista etico )toglie involontariamente del guadagno ai suoi collaboratori che non possono farla. Forse domani cambierà ?
Dato che è noto che per coordinare il contratto di lavoro riconosce delle indennità di coordinamento fisse e variabili ,concedendo anche il Ds che non tutti i coordinatori hanno a differenza ormai di quanto dovrebbe essere ed estendendo il beneficio magari anche gli Infermieri e non più anziani in servizio,si risolverebbero più criticità in un colpo solo. E’ già successo altrove. Per la verità visti i blocchi della Contrattazione però bisognava provvedere prima. Comunque rimaniamo fiduciosi e lavoriamo per un futuro migliore anche in questo senso.
Sicurezza sul lavoro : Speriamo che ci sia un budget dedicato allo scopo. Stiamo ancora aspettando ad esempio il carrellino elettrico per il trasporto dei pazienti allettati dal P.S. ai reparti .
I migliori saluti.
Ufficio stampa Sindacato Ugl-Sanità di Milano
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Fax : O2..47951868
dic242011
Ugl Milano.Eletto il nuovo segretario.
sabato 24 dicembre 2011
Ugl, Licciardi eletto segretario provinciale di Milano all’unanimità
Data: 19/12/2011
Salvatore Licciardi è stato eletto all’unanimità segretario provinciale dell’Ugl di Milano dal Congresso che si è riunito sabato 17 dicembre nel capoluogo lombardo.
“Pluralismo ed equità per un futuro migliore” il tema dell’assise, presieduta dal segretario confederale Serafino Cabras e a cui hanno partecipato oltre 200 delegati, oltre che esponenti delle istituzioni e del mondo imprenditoriale locale.
“Oggi più che mai - ha detto Licciardi nel suo intervento - occorre che l’Ugl e tutto il mondo sindacale siano quotidianamente al fianco dei lavoratori, dei pensionati e di coloro che versano in situazioni di grande difficoltà economica e sociale. Il sindacato ha il dovere ed il compito di rappresentare e tutelare la propria base, ancor più a fronte dell’ultima, iniqua manovra finanziaria, che colpisce pesantemente i cosiddetti ‘soliti noti’, ossia lavoratori dipendenti, giovani, donne, pensionati, precari e disoccupati”.
“La nostra azione - ha concluso - potrà produrre ulteriore consenso, crescita e sviluppo della nostra organizzazione sindacale solo se sarà in grado di rappresentare al meglio gli interessi dei propri assistiti e dei cittadini, secondo i valori, i principi ed i presupposti per i quali il sindacato è nato, contro le diseguaglianze e le discriminazioni sociali, in difesa dei più deboli, a sostegno del pluralismo e dell’equità sociale quali condizioni imprescindibili per garantire alle nuove generazioni un futuro migliore”.
dic192011
Alta adesione allo sciopero.
lunedì 19 dicembre 2011
ALTA ADESIONE ALLO SCIOPERO DEL PUBBLICO IMPIEGO
“L’alta adesione delle lavoratrici e dei lavoratori del pubblico impiego allo sciopero e alle manifestazioni in tutte le principali piazze italiane è un segnale chiaro e inequivocabile: la manovra è la goccia che rischia di far traboccare il ‘vaso’, cioè un Paese che arranca perché a pagare sono sempre gli stessi, quei ceti medi che sono la linfa del tessuto sociale e produttivo”.
Lo dichiara il segretario confederale dell’Ugl, Fulvio Depolo, che ha partecipato al presidio in piazza Montecitorio insieme al segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, e ai rappresentanti di tutte le categorie del pubblico impiego Ugl.
Per il sindacalista “Governo e Parlamento non possono continuare a non ascoltare le voci dei tanti dipendenti pubblici che oggi, per l’ennesima volta, hanno gridato a gran voce la propria contrarietà a provvedimenti iniqui. Servono riforme vere - conclude il sindacalista - per riaffermare quei criteri di progressività ed equità negli interventi di finanza pubblica che in questo Paese mancano ormai da troppo tempo”.
Manovra, oggi sciopero del pubblico impiego proclamato da Ugl, Cgil, Cisl e Uil: appuntamento a Montecitorio dalle 9,30 (Corriere, Unità, Gazzetta del Mezzogiorno). Centrella: misure che penalizzano i pensionati, gli operai, ma in nessun modo chi non ha pagato nulla e evaso le tasse; non ci faremo mettere all’angolo da chi, dentro il palazzo, pensa di poter fare tutto da solo (Stampa, Messaggero).
CAMBIARE LA MANOVRA PER ASSICURARE EQUITA’ - Con questo provvedimento, sono ormai quattro in meno di sei mesi gli interventi correttivi in materia di conti pubblici: ai due decreti estivi (i numeri 98 e 138), si sono aggiunti prima la Legge di Stabilità (numero 183) ed ora questo ulteriore decreto legge che conferma il carattere di urgenza davanti alla pressione internazionale sui debiti sovrani dell’area euroUgl, Cgil, Cisl e Uil scendono nuovamente in piazza nella giornata di mobilitazione di tutto il pubblico impiego. Dal palco, insieme ai leader delle altre organizzazioni sindacali, il segretario generale dell’Ugl Giovanni Centrella, ha ribadito che “i provvedimenti varati dal governo Monti rende più poveri i cittadini italiani per questo anche l’Ugl proseguirà le sue mobilitazioni”.
In merito alla riforma del mercato del lavoro e dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori il segretario generale ha sottolineato che “il governo Monti si sta rivelando di giorno in giorno un governo sempre più politico, sempre meno tecnico. Lo dimostrano la manovra che, esattamente come avvenuto con le precedenti, colpisce lavoratori, pensionati e famiglie senza chiedere sacrifici a chi ha di più, e lo dimostra allo stesso tempo il presunto invito al confronto sul mercato del lavoro arrivato dal ministro Fornero, che ha finto di darci un ‘benvenuto’ partendo proprio dalla messa in discussione della tutela delle tutele”.
“Si può parlare e confrontarsi su tutto – conclude Centrella -, come sindacalisti non ci preoccupano di certo le trattative, tanto meno il contratto unico o la flessibilità, e sapremo dimostrare a cosa serve ancora il sindacato”.
Ultimo aggiornamento ( martedì 20 dicembre 2011 )
dic182011
Sciopero del Pubblico Impiego.
domenica 18 dicembre 2011
dic162011
il 19 SCIOPERO DEL PUBBLICO IMPIEGO
venerdì 16 dicembre 2011
MANOVRA, IL 19 DICEMBRE SCIOPERO DEL PUBBLICO IMPIEGO
Il Segretario Generale presente a piazza Montecitorio a Roma insieme ai leader di Cgil, Cisl e Uil
Data: 16/12/2011
“Tutte le categorie del Pubblico impiego dell’Ugl sciopereranno lunedì 19 dicembre e saranno in piazza Montecitorio a Roma, a partire dalle 09.30, insieme a Cgil, Cisl e Uil per ribadire con forza la propria contrarietà ad una manovra totalmente iniqua e ingiusta”.
Lo rende noto il segretario confederale dell’Ugl, Fulvio Depolo, sottolineando che “analoghi presidi e manifestazioni si terranno in tutte le città italiane”.
“I provvedimenti varati dal Governo – conclude - vanno a colpire le fasce più deboli della società e lunedì saremo in piazza per essere al loro fianco in questa battaglia per la difesa della parte più sana del Paese, ma che allo stesso tempo continua a pagare a caro prezzo una crisi senza precedenti”.
dic162011
“Restano ancora validi motivi per mobilitarsi”
venerdì 16 dicembre 2011
Manovra, domani presidio Ugl, Cigl, Cisl, Uil a piazza Montecitorio
Centrella: “Restano ancora validi motivi per mobilitarsi”
Data: 16/12/2011
“Senza la mobilitazione unitaria di Cgil, Cisl, Uil e Ugl il testo della manovra sarebbe stato ancora più iniquo. In ogni caso restano valide le motivazioni che ci hanno indotto a protestare”.
Lo dichiara il segretario generale dell’Ugl, Giovanni Centrella, riferendosi al presidio che si terrà domani in piazza Montecitorio dalle 9 alle 13.
Per il sindacalista “è evidente dal testo emendato, l’assenza di un confronto con i sindacati che avrebbero potuto non semplicemente difendere da ingiusti sacrifici lavoratori e pensionati, ma anche offrire il proprio contributo per individuare valide alternative, eque e progressive, utili persino a fare cassa”.
“Dalle pensioni all’Imu, dall’aumento dell’Irpef a quello della benzina tutto il peso della manovra è scaricato maggiormente sulle spalle di lavoratori, pensionandi e pensionati, quindi sulle famiglie, mentre le liberalizzazioni si rinviano ad una ‘fase due’ che ci auguriamo possa arrivare presto e bilanciare questo ennesimo salasso. Nel frattempo, – conclude il sindacalista – non possiamo fare altro che dare voce al malcontento dei nostri iscritti e non. Il sindacato, messo di fronte al fatto compito e ad una serie di palesi ingiustizie, non può restare in silenzio, poiché l’immobilismo aumenterebbe la rabbia”.